Il sentiero parte da Ceniga di Dro. Superato l’antico ponte che attraversa il Sarca, si piega destra seguendo una stradina asfaltata pianeggiante fino al bivio posto nei pressi di Maso Lizzone. Seguendo poi in sentiero n.428 in breve si inizia a salire le pendici delle Coste dell’Anglone. Si giunge quindi all’inizio del percorso attrezzato: gradini scalpellati nella roccia si alternano a ponticelli di legno e a tratti di sentiero protetto da corrimano in ferro, mentre, ove la rupe si innalza a picco, gli “scaloni” in ferro e in legno, ampi e solidi, fanno guadagnare rapidamente le balze superiori. La messa in opera degli scaloni comportò un lavoro gigantesco
per i genieri delle retrovie austriache, che non avevano altro mezzo per poter accedere alla costa dell’Anglone ricca di legname da ardere. Superato questo tratto si arriva alla località Doss Tondo (510), si prosegue con il segnavia 428 fino a raggiungere il bivio con segnavia n. 428 bis. Qui si prosegue attraversando le Coste dell’Anglone immersi nella tipica macchia dell’Alto Garda.
Si supera la Grotta del Coel e si prosegue in direzione nord in leggera discesa, raggiungendo una strada forestale.. Abbandonata la stradina seguendo il segnavia 428 bis si raggiunge il sentiero n. 425 e si prosegue in discesa, superando alcuni brevi tratti esposti assicurati con cavo metallico, si arriva alla base dalla parete rocciosa. Con il sentiero e per strada forestale si raggiunge la strada asfaltata nei pressi di Dro. Si imbocca poi una stradina che rimanendo sulla destra orografica del Sarca, ci riporta al punto di partenza.